International Junzheng Online Cup

L’Associazione Internazionale di Tai Chi Chuan della Famiglia Yang (YFTC) è lieta di presentare la Yang Family Tai Chi International Junzheng Online Cup (YFTC iJOC) in collaborazione con la “Junzheng Cup” Global Tai Chi Online Competition. La “Junzheng Cup” Global Tai Chi Online Competition è un evento creato attraverso una partnership di wushu e organizzazioni culturali in Cina per promuovere il ruolo speciale che il taijiquan ha nel migliorare la salute per aiutare a sconfiggere la pandemia COVID-19. Non è una competizione o un torneo di taijiquan nel senso convenzionale, ma più simile a un evento televisivo di realtà. Con la competizione globale di Tai Chi Online “Junzheng Cup”, i partecipanti devono inviare video di se stessi mentre eseguono forme specifiche di tai chi che vengono prima valutate da una giuria e poi votate dal pubblico.YANG FAMILY TAI CHI INTERNATIONAL JUNZHENG ONLINE CUP (YFTC IJOC)In concomitanza con la “Junzheng Cup” in Cina, l’Associazione Internazionale di Tai Chi Chuan della Famiglia Yang condurrà una “gara” partecipativa amichevole aggiuntiva, la Coppa Internazionale Junzheng Online di Tai Chi della Famiglia Yang (YFTC iJOC). Tutti i membri dell’associazione e i praticanti di altri stili di Yang tai chi sono invitati a partecipare. I video inviati saranno valutati prima a livello nazionale, poi a livello regionale e infine a livello internazionale da commissioni di revisori selezionati dal registro dei giudici dell’associazione.I certificati di premiazione saranno consegnati ai migliori interpreti complessivi per ogni divisione.

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Rivista n. 13 2020

DIN RIV N. 13 20Leggi il numero

EDITORIALE di Roberto Seghetti
IL TAI CHI CHUAN DAL PUNTO DI VISTA DI… – A proposito di Zhong Ding
di Teresa Zuniga
Arrivederci Lama Karma Zopa Norbu
di Anna Siniscalco
Il rapporto tra mente e corpo
Dialogo tra Fausta Romano, Anna Siniscalco
e Roque Severino (Parte terza)
RADICI – Il digiuno del cuore
di Roberto Seghetti
DE RERUM NATURAE – La salute planetaria
di Alberta Tomassini
EVENTI E RECENSIONI – Ezio Bosso
di Paola Corsaro
Non tutto il male viene per nuocere
di Diana Alliata
La classe è un laboratorio dove si fanno esperienze concrete
di Anna Siniscalco
Bevendo da solo sotto la luna
di Li Po
SEDI E CORSI

Rivista n. 12 2020

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EDITORIALE di Anna Siniscalco
IL TAI CHI CHUAN DAL PUNTO DI VISTA DI… – Punti di vista di Anna Siniscalco
Le Nobili Verità e l’Ottuplice Cammino per liberarsi dal desiderio Dialogo tra Fausta Romano e Roque Severino (Parte seconda)
RADICI – La via del respiro di Roberto Seghetti
DE RERUM NATURAE – Ottavo: armonizzare l’interno e l’esterno di Alberta Tomassini
EVENTI E RECENSIONI – Guerriere del Sol Levante di Roberto Seghetti
La forma come metafora. La Musica come alfabeto di Dio di Paola Corsaro e Rosario Ruggiero
SEDI E CORSI

Yang Lu Chan

Yang Fu Kui (楊福魁), poi chiamato Yang Luchan (楊露禪) (avendo “Lu” due differenti caratteri cinesi) nacque nel 1799 e morì nel 1872. La famiglia di Yang Lu Chan proveniva dalla Provincia di Hebei, Prefettura di Guangping, contea di Yongnian e fin dall’infanzia la sua famiglia era povera. eguiva suo padre coltivando i campi e da giovanetto facendo lavori saltuari. Un periodo di lavoro temporaneo lo passò facendo lavoretti alla farmacia Cinese Tai He Tang situata nella parte occidentale della città di Yongnian (la farmacia era stata aperta da Chen De Hu del villaggio Chen nella Provincia di Henan, Prefettura di Huaiqing, contea di Wen). Da ragazzo, Yang Luchan amava le arti marziali e aveva cominciato a studiare Chang Chuan, raggiungendo un certo livello di abilità. Un giorno vide certi teppisti che venivano alla farmacia in cerca di guai. Uno dei soci della farmacia usò una specie di arte marziale, che Yang Luchan non aveva mai visto prima, e ne ebbe facilmente ragione. Perciò Yang Luchan decise di studiare col proprietario della farmacia Tai He Tang, Chen De Hu. Questi vide che Yang Luchan si appassionava ed era ansioso di studiare, cosicché lo mandò al villaggio Chen dal maestro Chen Chang Xing, 14ª generazione della famiglia Chen. Yang Luchan fece un lungo e difficoltoso viaggio a piedi verso il viaggio Chen per conoscere Chen Chang Xing come suo maestro.

Yang Ban Hou

L’impulso creativo che Yang Luchan ha dato al mondo del Tai Chi durante tutta la sua vita non è finito con la sua morte avvenuta nel 1872. Yang Luchan trasmise tutti i suoi insegnamenti ai suoi due figli, Yu, detto Banhou, e Jian, detto Jianhou, che dettero vita alla seconda generazione della famiglia Yang. Yang Yu, detto anche Yang Banhou (楊班侯), al quale ci si riferisce generalmente come “secondo figlio”, nacque nel 1837 e morì nel 1892. Fin dall’infanzia insieme al fratello Jianhou seguì il padre nello studio del taijiquan. Per tutto il giorno Banhou praticava duramente, senza curarsi del freddo d’inverno né del caldo d’estate. Yang Banhou aveva un carattere forte e fiero. Era specializzato nel combattimento e specialmente nell’uso del bastone (fatto di legno “bai la”, lungo oltre tre metri e usato come lancia). Un giorno nella città di Yongnian, dentro gli stalli vicini al cancello est, ci fu un fuoco dovuto a incuria. La città era circondata da un fossato pieno di canne. Era autunno inoltrato, dopo il raccolto, e all’interno nei magazzini erano ammucchiati fasci di canne fino a formare una piccola montagna. Un giorno uno dei magazzini prese fuoco, se il fuoco non fosse stato velocemente spento, tutto si sarebbe trasformato in un inferno. In quel momento Yang Banhou accorse sulla scena e, maneggiando una lancia, cominciò a sollevare e gettar via i fasci di canne infuocati. I fasci ardenti volavano nell’aria come file di pesci e quasi istantaneamente finivano tutti in acqua. La notizia dell’estinzione dell’incendio e dell’evitato disastro si divulgò velocemente in tutta la città.

Yang Jian Hou

Yang Jian, detto Yang Jianhou (楊健侯), fu chiamato “terzo figlio” fino a tarda età, quando fu chiamato semplicemente “il vecchio”. Nato nel 1842, cominciò a studiare taijiquan con suo padre in tenera età. Dietro le forti richieste di suo padre praticava duramente tutti i giorni. Sentendo che non avrebbe potuto resistere a lungo, provò molte volte a scappare. Evidentemente praticando gongfu sotto la sorveglianza di suo padre aumentò enormemente le sue abilità e finalmente diventò un uomo di grande talento. Jianhou prese la vecchia forma di suo padre e la rivisitò nella forma media. Inoltre padroneggiava sciabola, lancia, spada e altre armi. La sua abilità con la spada era riconosciuta in quanto combinava leggerezza e durezza. Jianhou padroneggiava anche pallottole (弹, dàn). Poteva tenerne tre o quattro in mano tutte insieme e tirandole simultaneamente poteva colpire differenti uccelli in volo. Aveva la fama di non sprecare nessuna pallottola quando tirava.

Yang Shao Hou

Yang Zhaoxiong, nato nel 1862 e morto nel 1930, anche detto Mengxiang e più tardi soprannominato Yang Shaohou (楊少侯), per i più conosciuto semplicemente come “Signor Grosso”, studiò con suo padre e suo zio fin da tenera età. La maggior parte delle sue conoscenze derivano da Banhou. Di forte indole, non sopportava l’ingiustizia sofferta dagli altri. Shaohou amava far volar la gente, sullo stile di suo zio. Da giovane imparò la forma media stabilita da suo padre, ma più tardi cambiò direzione. Sviluppò una forma che era alta con piccoli movimenti ora lenti ora improvvisi. Il suo rilasciare l’energia (發勁 fājìn) era forte e schioccante, accompagnato da suoni improvvisi. Lo spirito dai suoi occhi sprizzava in tutte le direzione, lampeggiando come i fulmini. Combinati con un ghigno, una sinistra risata e i suoni “Heng!” e “Ha!”, i suoi modi imponenti erano molto minacciosi. Shaohou insegnava ai suoi studenti a colpire velocemente appena arrivati in contatto con l’avversario, assumendo espressioni dall’intero spettro delle emozioni insegnate loro.

Yang Cheng Fu

Yang Zhaoqing, detto Yang Chengfu (楊橙甫), o semplicemente “terzo figlio”, nacque nel 1883 e morì nel 1936. Cominciò col ricevere gli insegnamenti di suo padre in giovane età. Durante la giovinezza lavorò e con cura studiò il taijiquan, praticando sia in estate che in inverno, aumentando le sue abilità quotidianamente. Infine diventò un celebrato maestro di arti marziali. Adattandosi ai bisogni di una società in cambiamento cominciò col revisionare la forma media di suo padre e fece ulteriori revisioni. Gradualmente stabilì la forma lunga della famiglia Yang, divenuta oggi la più diffusa tra gli stili Yang. I movimenti della forma lunga stabiliti da Yang Chengfu nei suoi anni maturi sono aperti e distesi, semplici e diretti. La struttura è compatta e precisa, con l’allineamento del corpo mantenuto nel movimento. I movimenti sono delicati, scorrevoli e compiuti a velocità regolare. C’è una combinazione di durezza e delicatezza, leggerezza e pesantezza. Tutte queste caratteristiche ne fanno la forma standard rappresentativa del taijiquan stile Yang, che serve come modello per tutti quelli che vogliono continuare nel suo studio. La forma stabilita da Yang Chengfu può essere eseguita in posizione alta, media o bassa. Quindi, la difficoltà può essere adattata alla richieste e condizioni individuali. La forma mantiene gli aspetti di arte marziale di attacco e difesa ed è adatta ad irrobustire il corpo, migliorare la salute e curare la malattia. Per questo è la più profondamente amata dalla maggior parte dei praticanti di taijiquan.